Sorto su un territorio frequentato già in epoche remote, come attestano i reperti archeologici in contrada San Marzano (monete, monili, vasi, lucerne), il paese è di origini medievali e prende il nome dalla chiesa intorno alla quale si aggregò il primo nucleo abitativo, che ebbe, però, il nome di “Torre”. Appartenne in feudo alle famiglie Sanseverino, Villano e Capecelatro e per un certo periodo fece parte dei possedimenti della Badia di Cava dei Tirreni. Nel1806 gli abitanti si opposero ai francesi del generale napoleonico Massena, uccidendone un distaccamento e il comandante e subendo la dura rappresaglia francese. Gli abitanti di S. Pietro, dove fu fondata la setta carbonara “Filantropa fra le Spine”, dettero il proprio contributo ai Moti Cilentani del 1820 e alle lotte risorgimentali. A San Pietro al Tanagro nacque il garibaldino Pietro Di Benedetto.
Architettura e Arte
Il centro storico ha potuto conservare l’aspetto e le caratteristiche del borgo rurale del Medio Evo. La chiesa di S. Pietro Apostolo ha una bella facciata e, davanti al portale barocco, le sculture greco-romane di due leoni. L’architettura civile comprende la Torre cinquecentesca e il Palazzo noto come Casa Accetta. Le cappelle di S. Giovanni, di S. Giuseppe e della Madonna di Pompei e l’ex Convento di S. Maria de lPiano completano l’edilizia religiosa.
Beni ambientali
Nella frazione di La Torre, oltre la quale, poco prima del torrente Secchia, c’è un mulino abbandonato affiancato all’ingresso della Grotta del Secchio, una caverna naturale esplorata per circa 800 metri, ricca di corridoi e laghetti.
Come giungervi
Autostrada A3 Sa-Rc con uscita Polla e proseguimento lungo la Statale 426. Dista 86 km da Salerno. |