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 Polla 


 
 
Il nome è legato alla vicenda del Mausoleo Romano di Gaio Ulziano Rufo, fatto edificare nel I secolo d.C., in località Tempio, dalla giovane vedova Insteia Polla, sacerdotessa di Livia Augusta. Le origini del paese risalgono al Forum Annii, sorto a seguito della realizzazione dell’omonima via che collegava Capua a Reggio, dopo che i Romani avevano conquistato questo territorio, già abitato dai Lucani. La fondazione del Forum avvenne nel 153 a.C. ed è attestata dall’epigrafe del celebre Elogium, collocato durante il Fascismo davanti alla Taverna del Passo dove, verosimilmente, si trovava originariamente. In virtù della sua unicità, copie dell’importante epigrafe sono state di recente collocate a Salerno e a Reggio Calabria, all’imbocco dell’Autostrada. In pratica, il Forum rappresenta il nucleo del paese che poi, in epoca medievale, si sviluppò verso l’interno per evidenti motivi di sicurezza in una zona in collina meno esposta alle incursioni e difesa in modo naturale dal fiume Tanagro che attraversa il paese in tutta la sua lunghezza. Era questo il Castrum Pollae, munito di cinta muraria e fortificazione, che prese il nome dalla giovane Insteia, come risulta anche da un documento del 1086. Durante il periodo feudale Polla appartenne alle Famiglie Altavilla, Fasanella, Sanseverino, Villano e Capecelatro. Proprio a Tommaso II Sanseverino si deve, alla fine del XIV secolo la costruzione del castello, trasformato a seguito dei danni subiti per i numerosi terremoti che nel corso dei secoli si sono abbattuti sul paese (particolarmente rovinosi sono stati i terremoti del 1561, 1694, 1857 e 1980) in Palazzo Baronale, legato principalmente alla famiglia Villano. In epoca rinascimentale iniziò l’espansione fuori dalle mura che si spinse fino al fiume. Negli ultimi 30 anni il paese si è sviluppato ulteriormente in pianura.

Architettura e Arte

Il centro storico ha conservato i tratti suggestivi del borgo medievale. L’architettura religiosa comprende la trecentesca chiesa madre del paese, S. Nicola dei Latini, ricostruita una prima volta nel 1512, e quella di S. Nicola dei Greci di cui, purtroppo, rimane solo il cinquecentesco portale. La chiesa più importante, per le opere d’arte di cui è dotata, è però il Santuario Francescano di Sant’Antonio, monumento nazionale. La costruzione, risalente al XVI secolo con ulteriori interventi realizzati in epoche successive, comprende l’attiguo Convento dei Frati Minori. L’interno, a navata unica, è tipico delle chiese controriformate. Tra le opere più preziose il Crocifisso ligneo scolpito dal siciliano frate Umile da Pietralia (1636), il coro e la cantoria lignea, realizzati da artisti francescani nel XVII secolo, ed il pulpito, realizzato probabilmente da Giovanni da Nola. Di rilievo anche il grande affresco realizzato alla fine del ‘600 dal napoletano Domenico Sorrentino e raffigurante la “Gloria del Paradiso”. Un discorso a parte va fatto per la splendida quadreria del soffitto, formato da quattro tele realizzate, nel 1666 dal siciliano Michele Ragolia, che illustrano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento a coronamento della tela centrale dedicata all’Immacolata.

Beni ambientali

Ai piedi della collina di Sant’Antonio c’è la Grotta di Polla, un complesso imponente in cui trovarono riparo i primi abitatori di Polla. Fino al 1956 la cavità era nota soltanto in modo approssimativo e superficiale, quando una spedizione effettuata dal Gruppo Speleologico Meridionale consentì di esplorarla per circa 900 mt, in un susseguirsi di sale e gallerie, alcune di difficile percorso, altre più agevoli e tutte ricche di splendide concezioni calcaree.

Come giungervi

Autostrada A3 Sa-Rc con uscita Polla. Dista 78 km da Salerno.

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