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 Montesano sulla Marcellana 


 
 
Fu fondato nel X secolo, ma le ricerche archeologiche hanno portato a ritrovamenti che risalgono al periodo della Magna Grecia. Del primitivo abitato resta la Torre del Castello e tracce della presenza dei monaci basiliani. Una prima citazione risale al 1086, con la donazione del territorio alla Badia di Cava. Vennero poi i numerosi feudatari fino a quando, nel 1636 Montesano passò in feudo alla vicina Certosa di Padula. La storia di Montesano è segnata da numerosi eventi, come la partecipazione alla Guerra del Vespro, a una Crociata, alla ferocia sanfedista del 1799, al brigantaggio dell'800 e agli eventi dell'ultimo conflitto mondiale, che infersero notevoli danni. A Montesano (che è costituito da ben 12 frazioni) nacque nel 1912 Filippo Gagliardi, emigrato giovanissimo nel Venezuela, terra nella quale fece fortuna e dalla quale ritornò per beneficiare il suo paese (a lui si devono numerose opere di valore sociale).

Architettura e arte

Il centro storico conserva, malgrado la nuova edilizia (sviluppatosi, però, all'esterno), i tratti pittoreschi e suggestivi del borgo medievale. Il patrimonio architettonico è consistente nel settore civile e in quello religioso. Del primo si segnalano i Palazzi Abatemarco, Cestari, Gerbasio e Passarelli. Dell'edilizia religiosa si segnalano in particolare l'imponente Cattedrale di Sant'Anna (dovuta a Filippo Gagliardi), l'Abbazia di Cadossa e le chiese di Sant'Angelo, di S. Maria di Loreto, di S. Sofia, di S. Andrea e dell'Assunta, edifici nei quali si possono ammirare alcune pregevoli opere. Molto interessante possono risultare le escursioni alla Cappella dell'Annunziata, che si trova a 992 metri di altezza e consente, tra l'altro, di ammirare uno splendido panorama, nonché al Convento dei Cappuccini

Beni ambientali

La catena montuosa che delimita la piana ad oriente (Monti della Maddalena) è caratterizzata da rilievi che raggiungono delle quote comprese tra i 1200 ed i 1400 m. e sono caratterizzate dalla presenza, tra le quote 800-1000 m s.l.m., di alcuni bacini chiusi (Mandrano, Mandranello, Spigno e Magorno).Diversamente, i Monti della Maddalena (Est del Vallo di Diano) costituiscono una stretta dorsale allungata ben continua e ben delimitata tra la Valle del Tanagro e quella dell’Agri; essi sono bordati ad oriente e nel corpo della dorsale, in finestra tettonica, dalla serie calcat'Areo-silico-marnosa che costituisce il substrato impermeabile dei massicci calcareo-dolomitici.

Lungo la dorsale orientale del Vallo di Diano l’elemento strutturale di maggiore importanza è una grossa faglia che va da Polla a Padula. In questa disgiunzione si realizza il contatto fra la serie calcareo-dolomitica permeabile ed i depositi fluvio-lacustri antichi e recenti. Grazie a questo contatto si deve la venuta a giorno di quasi tutte le manifestazioni sorgentizie, che si possono classificare come “sorgenti per soglia di permeabilità sovrimposta”. Tra queste sorgenti menzioniamo, data la vicinanza all’area oggetto di studio, la sorgente di S. Giovanni in Fonte, la sorgente di S. Giovanni, S. Golfo e Taverna-Conca Grande.

Fauna

Mammiferi: Lupo, Gatto selvatico, Vespertilio maggiore, rinofolo maggiore, Vespertilio di Blyth.
Uccelli: Avela piccola, Tordo bottaccio, Quaglia, Beccaccia.
Rettili: Cervone, Biacco, Lucertola campestre.
Anfibi: Ululone a ventre giallo, Salamandrina dagli occhiali, Rana agile.

Flora e vegetazione

Vegetazione costituita da popolamenti di foreste di caducifoglie, e di prateria di alta quota, tra le specie: Ontano napoletano o cordato, Leccio, Roverella, Orniello, Faggio, Castagno, Carrubo, Tasso, Agrifoglio, Salvastrella maggiore, Coda di topo. Notevole è la Tenuta di Cadossa, estesa area verde costituita da cerri, lecci, pioppi.

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